ChatbotConf 2017 da vicino

ChatbotConf2017 si è concluso questa settimana. Molti sono stati i partecipanti, interessanti i talk e gli spunti di miglioramenti per il proprio business.

Premessa

ChatbotConf2017 è stato uno tra gli eventi più grandi di questi ultimi mesi di 2017 ed ha visto tra appassionati e specialisti di settore più di 500 partecipanti. Hanno condiviso preziose ore del loro tempo per scambiarsi idee, commenti e stare al passo con i tempi.

26 gli speakers durante la due-giorni, esponenti delle più grandi e conosciute compagnie che sviluppano piattaforme o soluzioni riguardanti Sistemi Conversazionali, Intelligenza Artificiale e Conversational UI.

Tre sono stati invece i temi forti della conferenza, che tratterò in questo articolo.


HYPE factor

A ormai più di un anno dalla pubblicazione delle API Facebook per Messenger, evento che ha segnato il vero turning point di questa tecnologia, la curva dell’Hype verso Chatbot e Sistemi Conversazionali si sta stabilizzando.

Quello qui sopra è noto come Gartner Hype Cycle: la compagnia di analisti effettua ricerche di mercato nel tempo per evidenziare l’andamento di una tecnologia, incrociando dati di vendita, applicazione della stessa e “sentiment” della popolazione campione.

Diamo uno sguardo al grafico completo di tecnologie dei giorni nostri.

Possiamo notare le voci “Conversational User Interfaces” e “Virtual Personal Assistants” muoversi verso il picco della curva. Ma ancor più importante come dato è la posizione della voce “Natural-Language Question Answering”, in discesa verso la sezione di “Trough of Disillusionment”. Ciò significa che gli andamenti sono verificati e che, se il biennio 2016–17 ha portato molto hype, il periodo 2018–9 sarà il vero anno della trasformazione in Tecnologia Usabile.

Il trend è confermato dalle previsioni di Google, espresse in alcune slides durante la conferenza stessa. Il risultato è chiaro, i numeri parlano da soli.


Usability and Testing

Sono componenti fondamentali nei momenti centrali e finali di un progetto. Hanno particolare importanza nella realizzazione di un’esperienza utente positiva, che abbia un obiettivo chiaro: RETENTION.

La possibilità che l’utente finale torni a riutilizzare l’offerta proposta è chiaramente basata sulla qualità del servizio; ed in un contesto innovativo del genere, la componente grafica richiede grande cura.

Proprio questo è il focus di Rocket Monkey, start-up che ha ospitato il primo dei diversi Community Event a Vienna.

Parlandoci chiaramente, gli utenti finali sono un mondo magnifico. Sono in grado di stravolgere completamente il senso del prodotto in se, mettendone in risalto subito i lati deboli.

E’ quindi importante considerare fasi di testing durante l’intero processo di realizzazione della soluzione. Magari anche utilizzando un video per controllare le emozioni dell’utente.

Esattamente quello che Rocket Monkeys si propone di fare.


Personality

Un tema comune a tutte le presentazioni fatte dai 26 speaker della conferenza, riportato sempre con particolare importanza, è quello della Personalità del chatbot.

“Alla base di una buona conversazione
c’è una buona comunicazione”

afferma Lauren Golembiewski, CEO e Co-founder di Voxable.

La sfida del domani sarà quella di rendere i chatbot dei “buoni oratori”, attraverso escamotage quali le Interfacce Conversazionali e la forte presenza di carattere e personalità.

Nello stesso ambito, la gestione del contesto comunicativo è un’altra tra le cose che gli utilizzatori finali del servizio si aspettano e che, spesso purtroppo, non viene minimamente considerata durante la realizzazione del progetto.

Infatti 3 sono le caratteristiche delle conversazioni umane, che con l’aiuto dell’Intelligenza Artificiale si tenta di ricreare:

  • Unpredictable: solitamente tra due persone con gli stessi gusti è realmente difficile immaginare dove una conversazione verterà nel momento [T+1];
  • Threaded: in un colloquio è possibile saltare agilmente tra temi differenti, come scendere in profondità in uno di essi e poi successivamente tornare in superficie;
  • Environmental: il senso di alcuni termini può variare in funzione del terreno colloquiale in cui vengono posti.

Proprio per questo è necessario…

… attraverso l’uso del contesto! Un chatbot in grado di identificare la qualità della risposta dell’utente “renderà” di certo meglio rispetto ad uno senza questa capacità.


Conclusioni

Chatbot e Sistemi Conversazionali di certo saranno temi forti della prima metà del 2018. Sarà nostro dovere supportare la crescita di queste tecnologie, senza tralasciare un fattore fondamentale: le PERSONE.

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